A volte un bacio lascia solo un po' di amaro in bocca. Ci siamo persi e finalmente ho chiuso quella porta che mi riporta a te, che mi ricorda te. Che non ti vedo sono mesi eppure sento addosso l'odore dei tuoi panni e il tuo respiro sul mio volto quando guardavi me, quando guardavo te. Il tempo a cosa serve se non per ripartire dal presente. Perché in me tu sei sempre solamente un ricordo nella mente e lì resterai. Perché non è facile dimenticare dolce come il miele e amaro come il male che mi fai, che ancora mi fai.
E fare finta adesso a cosa serve?Vorrei sentirti anche solo un istante, ma succede solo che mi torni in mente. E la mia vita è andata avanti, ma a rallentatore. Coloro tutte le giornate solo di un colore. In queste pagine sei un fermo immagine. Ho smesso di guardare tutte quelle vecchie foto cadute come le macerie dopo un terremoto. Terreno instabile, non serve piangere.
Passano i minuti, ma tu non passi mai. Passano anche i giorni e mi chiedo che cosa fai. Io resto ancora qui cercando le risposte che mi devi già da un po', ma tanto so non mi darai. Passano le notti tra sigarette e tè e la mattina affogo in una tazza di caffè che è nero come pece, amaro come la mia vita perché invece di restare hai preferito una via d'uscita, e lì resterai.
Vorrei sentirti anche solo un istante, ma succede solo che mi torni in mente e lì resterai.
Nessun commento:
Posta un commento