Prova solo ad immaginare come dev'essere sentirsi vuoti e non riuscire più ad avvertire un certo senso di sazietà, o non percepire più felicità. E che rabbia ti cresce in corpo e che pensieri ti annebbiano il cervello quando quel che ti resta è paura, insicurezza, insoddisfazione. E' un male da cui non ci si libera più per tutta la vita. Uno se lo porta appiccicato addosso come catrame e se lo porta anche dentro le viscere, lo cova, lo vomita e lo rimangia perché è tutto ciò che ha.
Scrivi benissimo. È un male che ci portiamo dentro e che ci ha tatuato...un male che a volte si allieva, ma è sempre pronto a sferrare il suo colpo migliore...
RispondiEliminaUn abbraccio
un male che ti riempie le vene, si insinua e ti mangia da dentro, ti divora, ti corrode, il male che ti fai, i tagli e il piacere di vedere tutto quel sangue uscire è solo per tirarlo fuori da te e sperare di non sentirlo più. Ma più lo tagli, più si fortifica, ormai ti batte nel cuore.
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